Golden Goose Db

Rispetto all’antisemitismo noi sociologi siamo abbastanza tranquilli fintantoché rimane circoscritto in determinate zone marginali. Nel frattempo il problema ha però assunto dimensioni esorbitanti nella forma dell’antiislamismo. Gli avversari dell’Islam sono infatti riusciti a presentare il loro rifiuto della dimensione religiosa di determinati gruppi emigrati in Europa come una sorta di atteggiamento illuministico.

Il fondo Elliott, secondo quanto indica l non vuole solo cambiare la governance di Tim ma ha altre tre richieste presentate all Amos Genish nell durante il road show : il pagamento del dividendo gi da quest la conversione delle azioni di risparmio e il deconsolidamento della rete. Il manager ha gi chiarito il suo pensiero, in parte anche durante la presentazione dei conti: le azioni suggerite dal fondo americano non sono percorribili. Per quanto riguarda la conversione delle risparmio va portata al voto in assemblea (e questa potrebbe essere una delle integrazioni all del giorno che Elliott sta valutando di aggiungere, avendo tempo fino a marted prossimo).

Kelly). A questo fortunato periodo, seguì una pausa fino al 1953, anno in cui S. Ritornò alla ribalta con una splendida caratterizzazione drammatica in Da qui all’eternità, di F. Green Forest, AR: Master Books Inc (partly available online The New Testament and the people of God. Minneapolis: Fortress Press. (Series in Christian origins and the question of God, vol 1).

They will say, “Where is the promise of his coming? For ever since the fathers fell asleep, all things are continuing as they were from the beginning of creation.” For they deliberately overlook this fact, that the heavens existed long ago, and the earth was formed out of water and through water by the word of God, and that by means of these the world that then existed was deluged with water and perished. But by the same word the heavens and earth that now exist are stored up for fire, being kept until the day of judgment and destruction of the ungodly. (2 Peter 3:4 7 ESV).

Kingdom di Stanley Elkin era uno di quei romanzi che idealmente mi facevano l da tempo: collana Classics con il suo fascino innegabile, un plot pazzesco, il sodalizio Disneyland / morte che ha il suo perché. Come spesso capita quando le attese sono (magari irragionevolmente) elevate, la lettura si è rivelata una mezza delusione. Non perché la qualità manchi, visto che ironia e toni caustici sono espressi a buoni livelli, ma perché, boh, alla fine il risultato resta forse un tantino insipido, e le quattrocento e passa pagine non giustificano qualche brillante puntata nel grottesco.