Golden Goose Immagini

Il bello della scrittura dell sta proprio in questa invadente ed inebriante confusione di spunti, sempre e comunque ricondotti all del senso, strappi immancabilmente ricuciti o rabberciati con una bella sfilza di topoi (in guisa di toppe), avendo cura di guidare il lettore, di tirare sempre le fila della sua attenzione, di aiutarlo ad uscire dalla pazza foschia alzatasi nella messe di rimandi profusa. Assumono i contorni di lunghe narrazioni oniriche e minacciose queste prime tre parti, realt sospese, illusorie, policrome e cangianti, come l appunto, un teatro dell in cui per tutto e tutti sono strettamente collegati da un unico filo, dove quasi nessuno muore e chi muore come obbligato a riemergere in qualche delirante seduta spiritica. Poi nell parte questo sfiancante gioco di digressioni, di specchi deformanti, condito dall humor caustico e dalla sublime predilezione per il grottesco si chiude dopo l avviandosi ad una rovinosa caduta verso il caos.

“ICS: Informarsi, Confrontare e Scegliere.” Cerca con GoogleClawson T. (2008). “Putting a Price on Online Friendships”, Revolution, pp. C un allure quasi mitologica intorno ai premi moda: è come se un giovane stilista sconosciuto, dotato di una buona dose di creatività ma pochi mezzi, potesse essere scoperto da una meravigliosa fata madrina che lo premia offrendogli una corsia preferenziale alla scena mondiale. E così si avvia sulla strada del successo con tanto di musica da happy end. Fine della storia..

Si tratta al contrario di un vivace e colorato omaggio alla creatività che ha caratterizzato duecento anni di prodotti, di pubblicità, di televisione, di cambiamenti del costume legati al marchio. Una movimentata sequenza di immagini che accompagna con leggerezza ed eleganza due secoli di storia della società italiana, dalle prime etichette per filati al diffondersi degli annunci a stampa, dagli allestimenti fieristici ai contributi di grafici e designer, fino ai progetti più recenti. Una storia raccontata anche da un testo di Alessandra Bosco, studiosa e docente di Disegno industriale..

Il Nord e il Sud della Corea si incontrano lungo una striscia di terra che è denominata Joint Security Area. Un confine che, a dispetto del nome beffardo, non è affatto un simbolo di unione, ma un baratro a due sponde, su ognuna delle quali una Corea contempla e aspetta di veder sprofondare l’altra. C’è una riga di cemento a dividere gli avamposti dei due schieramenti dove le guardie trascorrono anni a fissarsi, senza mai interagire in alcun modo se non premendo il grilletto quando cede la tensione..