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E come se questo non fosse sufficientemente chiaro poco dopo Dylan aggiunge: Sfondacervelli, spioni, violatori di domicilio, demagoghi stavano rovinando la vita della mia famiglia. Ogni giorno, ogni notte c’era qualche difficoltà” (pag. 107) E su questo tono il testo va avanti per parecchie pagine..

Non credevo possibile che questo mi potesse accadere in ambiti in fondo abbastanza lontani da quelli che frequento abitualmente, ma pur vero che questa era tra le premesse di un agosto altrimenti senza musica dal vivo. Ho sentito la necessit di una pausa dai miei soliti suoni, dai soliti dischi rassicuranti ed universali pur se indipendenti (indipendenti da cosa non ben chiaro, soprattutto quando ci si confronta con realt molto pi circoscritte come queste e qui sta il bello) ma al tempo stesso ero convinto che servisse un elemento di contatto con le mie qualcosa di concreto e familiare che funzionasse un po come una bussola in territori da esplorare con un minimo di raziocinio. Il live organizzato nella piazza centrale di Cursi la sera del 17 Agosto, nell della rassegna Notte della Taranta 2010 riuscito a soddisfare come meglio non si sarebbe potuto questa mia duplice esigenza di spettatore curioso ma non sprovveduto.

C anche qualche consiglio tecnico nel libro, sui dettagli, sul leggere molto, lo scrivere molto, sull precisi, sul dimostrare invece di dichiarare. Insieme ad un certo numero di esercizi è la parte meno interessante del libro. L più affascinante è l espressa in molte parti, che essendo ogni momento, attimo, minuto della nostra vita sempre mutevole, c sempre qualcosa da dire, se ce ne convinciamo.

Gestire la pres sione è una delle chiavi per avere successo in una disciplina come questa, dove la testa e la calma contano tantissimo: bravo arciere deve essere freddo e avere fiducia in se stesso dice lui. Doti innate, certo ( penso di essere un tipo che mantiene la cal ma anche nella vita di tutti i giorni ma che vanno comunque coltivate. Per farlo, Marcus si sottopone da anni a un regime di allenamenti massacrante: dieci ore al giorno per sei giorni a setti mana.

They are still reductive, but watching observational films is a more digressive experience than watching other documentaries. In these regards they empower the film’s subjects and the spectators alike: the subjects are less mutilated by the montage, and the spectators may garner meanings or simply come away with sensations and impressions that are at odds with the maker’s. It is not exactly that observational films permit “aberrant” or “alternative” readings, for there may be no correct, dominant or intended writing to which they may be counterposed: the metaphor of reading/writing, with its connotations of scientific rhetoric and decipherment, is inappropriate.